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Paolo Ciarpaglini

e-mail: p.ciarpa@hotmail.it 

Poesie

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La Poesia
   
Cos'è poesia, se non il tracimar dell'animo proprio, il denudarsi da tutte
le catene del mondo. La Poesia, questo magico mezzo di esprimer sé stessi.
Cresce spontanea come un virgulto in mezzo al prato, 

come un sentimento per ciò che amiamo, 

come la sete di giustizia, 

come i rintocchi del tempo che scandiscono i nostri giorni. 

Nasce coi giorni nostri e si consuma coi nostri anni.
   


   

In fondo alla vita
    
Infin giungiamo al capolinea, è un'inizio o la mera fine? 

Chi può risponder a tal quesito. 

Io credo nell'animo, non ai Campi Elisi e neppur al Paradiso,
credo in giorni migliori che forma non hanno, 

che sfuggan ai sensi ed all'imaginazione. 

Nessun è torno dopo i suoi giorni, non temo la fine perchè
parte del Tutto.

    


  
Giorni a Dhacau
   
Freddi... lenti, ghermiscon la vita. 

L'animi nostri immersi nel fango, 

mani segnate ai mesi trascorsi. 

Contan..contan... e ancora contan... Dio! dove sei... 
adesso, ora che tanto t'imploro! perchè mi desti la vita se ciò m'attendeva.
Urla fendono il silenzio, e l'esile aria che tiepida esce da polmoni malati,
condensa dalle bocche come in tanti camini. Di pezze coperti... davanti ai
signori che tutto decidon. Son come noi... umani... si direbbe al vederli, ma le parole e l'azioni loro son malate. Malate... Dio fa che domani un sogno infame
ricordi... sol questo io chiedo.
     


   

L'arcobaleno
   
Si staglia alto per brevi momenti
per mostrar colori fatti senza pennello, o matita.
Giunge dal niente
e come la vita
torna là, in un paradiso perduto. 

   
   


    

     
Le stelle
   
Unica fonte di luce.
Ci han' guidati, scaldati.
Il sole, fratello loro
veglia su di noi,
ma non ci accorgiamo.
I nostri pensieri... ben'altri.
Alziamo gli occhi finchè possiamo,
o niente avremo vissuto
senza guardar lassù,
ove la vita nasce e torna da sempre.
   



   
 Attimi
  
Sono quelli di una vita,
fuggita via prima d'esser compresa.
Scivolata fra le mani
come acqua dal cielo,
nel deserto più arido.
Là dove non vi è coscienza,
ma solo  
l'indifferenza del momento.
L'istante, l'apparenza.
Vivi un minuto da uomo,
cent'anni son niente
se ti passan di spalle.
  
 


  

   
La fine
  
Paura di morire,
questo è l'assillo maggiore in cuor tuo?.
Non temere fratello,
lo spazio non conosce confini
e ti accoglierà.
Così come un giorno, ci partorì.
Non saprai della fine
che così, come brezza d'autunno...
un lieve sospiro e saremo lassù.
Nessun freddo o pensiero,
questa ci attende, amico mio.

    

   

      Paolo Ciarpaglini   -   di Firenze          

   

   


 

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