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mael71@libero.it www.maelsea.net
Piedi Mani sui piedi distese
sensazioni distese
di terre lontane Vuoto
che trafigge i pensieri di
oggi e di ieri, brezza
dolce di vibrazioni che
segue la pelle Sfiorando
sogni sonno sognante appagar
di sensi, la
pace nel tempio. La
strada dei sogni dei
tuoi piedi scalzi Cammino
nel giorno di un nuovo ritorno, camminami
le mani, camminami
le ossa e i nervi tesi Sento
la strada che tu hai camminato, sento
la pioggia che in braccio hai portato Camminami
addosso con il tuo passato camminami
accanto guardando domani Vento
sulla pelle di
un giorno ribelle accarezza
le tue gambe da
un finestrino aperto C’è
un velo trasparente tra
te e la gente, Rosso
o nero più chiaro vedendo Una
luce rossa ti mostra i
confini che non finiscono di
un corpo abbracciato da
un dolce calore del mio sguardo che ti tocca
Voce nel
buio Voce nel buio di uno specchio nel mare che dice alla luna sei bella da morire, artificio di fuochi per festeggiare il silenzio che passa da cuore a cuore, una voce che canta parole d’amore Seduta sulle mie gambe mi parli di un sogno grande che brilla i tuoi occhi, una gran voglia di esplodere camminare e provare
Oltre
Milioni di stelle si danno la mano nel campo ristretto degli occhi di un uomo Miliardi di stelle ed ancora di più cantano in coro nell’universo infinito di suoni
Assenza presente Le strade son piene ma c’è il vuoto di te Onde che passano ma tu dove sei? Forse in un giardino isolato forse in una stanza in penombra Con chi scambi i tuoi sogni? Con chi lasci i tuoi segni? Chi ascolterà la tua voce stasera? Un po’ è rimasta insieme alle immagini dentro di me
Troppo Fino ad ieri c’era lei a colorare i giorni miei, a bagnare ed asciugare i miei momenti come un sole con la faccia della luna Le mie braccia intorno alla sua vita la sua vita tutt’intorno a me la sua anima su di me seduta, a guardare un cielo che non muore anche se pian piano si fa scuro Tra i colori di quei magici tramonti con la pioggia fresca dei mattini, tra un caffé un bacio una sigaretta io l’amavo senza avere fretta, di toccare e avere nelle mani quell’amore che non da ragioni Coi capricci e i giochi da bambina con la rabbia e il serio di una donna come un uomo che ha trovato Dio, perché quando la stringeva a sé era bello da poter creare tanto pianto da sciogliere il cuore E voleva tutto il tempo si fermasse quel momento non finisse mai, l’emozione di tenerla in braccio l’emozione di restarle accanto, la sua schiena dorme sul mio petto
Mael (Massimo Elia) - di Napoli e-mail: mael71@libero.it sito: www.maelsea.net
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