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Jagna

 swaj@virgilio.it 


 

Cerco

  

Cerco, non trovo.

Cerco, non trovo.

Cerco, non trovo.

Stanco,

non cerco più,

finalmente mi ritrovo.


 

La Canna

 

 La giovane canna,

piena della sua forza,

affonda il corpo sul fondo del fiume.

Un giorno,

vuota della sua non-forza,

risalirà lentamente

verso la luce,

e abbandonata

all' originaria corrente,

si lascerà serenamente cullare

nel vuoto del tutto.

 


 

Il paesaggio

 

Passeggiando nella valle vedevo le cime dei suoi monti, che immobili osservavano.

Arrivai sulle vette dei monti e vedevo la loro valle, che immobile osservava.

Dinanzi a quello che doveva essere il naturale cammino, il fardello del mio peso mi umiliava sempre più.

Oramai logoro e privo di energia, a causa della forzata sopravvivenza, abbandonai ogni forma di resistenza, ritrovandomi dinanzi all’apparenza di quello che restava di me, ma in realtà era quello che finalmente ero e non ero.

Immerso nella pienezza del silenzio, il mio cuore distese i suoi petali al Sole, che abbracciandomi mi cullava nell’oblio delle sue accecanti e calde braccia, facendo dilatare la sofferente nebbia dei miei desideri e sciogliere le geometriche figure di gelida brina dei miei pensieri.

Abbandonato nel qui ed ora del tutto, finalmente proseguivo per l’arrendevole cammino con il paesaggio, e nel comune silenzio ci osservavamo e ci contenevamo mentre io totalmente arreso, iniziai amorevolmente a dissolvermi in esso.

Quella dolce esperienza diretta, mi fece esplodere la consapevolezza di essere una piccola ma importante parte integrata dell’universale ed assoluta esistenza.

Sentii da quel momento il solennemente dovere e diritto di vivere. Volontà che fin troppo avevo umiliata e non celebrata, poiché la verità di un granello di sabbia è sorretta dall’illusione della vastità del proprio deserto, che non lo fa guardare oltre il miraggio.

D'allora il mio cuore si aprì ed iniziò ad osservare i miei passi, ad ascoltare il mio respiro, divenendo sempre più il paesaggio dove l’uomo, i monti e la valle, nel qui ed ora, sono una sola cosa.

 


Jagna - di Roma - e-mail: swaj@virgilio.it 


 

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