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Sette poesie
DOPO
IL BRINDISI Voi
ricordate dentro
alle coppe ormai
vuote un
respiro. IL
SOGNO LATITANTE Il
sogno latitante non
appaga al
momento del sequestro lasciatelo
libero dall’aria
si poserà in
qualche vita non
costretto mai alla
mèta obbligata SPORCO
FIUME Sporco
fiume onorato
dalla morte la
curva delle strade t’assiste e
un sudore di foglia senza
memoria scende
accarezzando la
figura dell’uomo LA
VERTENZA DEL SOLE S’ammoscia
la vertenza del sole mentre
passeggio per
PRATO DELLA VALLE Statue
come sentinelle che
lasciano fare guardano
giovani e
fra essi si
contano quelli
senza il
biglietto del ritorno. LUNGO
VIALE Lungo
viale alberato dove
si incontrano le
solitudini del
presente non
senti il
grido delle resine cadute
nottetempo loro
malgrado, lo
sappiamo già: spesso
il dolore è
muto CON
RECENTI PASSAGGI D’INGIURIA Con
recenti passaggi d’ingiuria avviliscono
tristi filovie violando
eterne convinzioni i
reclusi da precoce invecchiamento la
pista risorta resta sola
ad aspettare un’auto che
in essa corra il
tiepido livido accompagna
figure precarie alle
scrivanie dell’universo dove
l’attesa del giorno aiuta
a sopravvivere APPESE
LINEE E’
che non ho mai
gioito d’una macchina
veloce. Però
da linee appese si
concedono scintille
e colori. Ciò
che desideri è
anche una
finestra aperta. Note biografiche Francesco
Salvador è nato a Vittorio Veneto il 10 Marzo 1957, abita a Venezia, è
insegnante a Mestre in una scuola elementare. Ha
esordito come poeta nel 1984 con tre poesie pubblicate in un settimanale
locale. Nel
1985 sono uscite le sue due prime raccolte di liriche: “Vuoto a
perdere”, stampato in proprio e “Senza un cenno d’intesa”, edito
dalla tipografia Folin di Venezia. Nel
1985 inizia una saltuaria ma costante collaborazione – che dura
tutt’ora, con il quindicinale “Il Gazzettino Illustrato” di
Venezia. Nel
1986 pubblica alcune poesie in riviste di varia umanità. Nel
1987 pubblica “Le sere piegate” sempre da Folin e “Poesie”, una
“Mini raccolta” inserita in un numero de “Il Gazzettino
Illustrato”, in quell’anno vince il premio “Voltaire”, il primo
concorso nazionale di liriche svoltosi a S. Donà di Piave ( Ve ). Altre
poesie appaiono in periodici e mensili. Nel
1988 pubblica “Reti distese”, ancora una volta da Folin, è
finalista in quell’anno al premio “Regioni Panorama” che si svolge
a Mestre, continua la collaborazione con giornali e riviste. Intanto
ottiene anche qualche importante recensione. Nel
1989 smette di pubblicare con l’editore – tipografo Folin e diventa
collaboratore del “Club Letterario italiano” di Latina. Con
questa associazione culturale ha pubblicato finora le seguenti opere:
“L’ufficio postale ed altri racconti” – 1989 ( fuori commercio
), “La donna coi fiori di cera”- 1989 (sei poesie come supplemento
del mensile “ Cl ”, organo dell’associazione artistica), come
sempre appaiono poesie sue in periodici e mensili. Vince in quell’anno a Napoli due premi speciali dell’associazione U.A.O.C. (Unione
Autori Operatori Culturali), l’associazione ha sede a Marigliano, nei
pressi di Napoli. Nel
1990 vince di nuovo a Napoli il premio speciale “Poeta dell’anno”
e pubblica il volumetto di versi “Liriche”, presso le edizioni
Master di Padova. Continua
la collaborazione per giornali e riviste anche nel 1991. Nel
1992 pubblica, sempre per le edizioni del Club Letterario italiano,
“Verranno un giorno a chiederti” (fuori commercio), in quell’anno
vince a Latina il premio “Poesie d’Italia”. Nel
1993 continuano le collaborazioni con prose e
poesie a mensili e periodici. Così
pure avviene nel 1994, quando vince, sempre a Napoli il “Premio
Honoris Causa per la Poesia” ed escono ancora per le edizioni del Club
Letterario Italiano “Sulla piattaforma del lampo” (fuori commercio)
e “Quel palazzo sul Canal Grande ed altre prose” (fuori commercio). Continuano
le recensioni positive a suo favore e le collaborazioni volontarie a
periodici di stampa. Nel
1995 si notano ancora numerose collaborazioni in mensili e periodici. Lo
stesso avviene nel 1996, quando pubblica come supplemento di un numero
della rivista “Club” la silloge “La casa di campagna” ( fuori
commercio ). Nel
1997 pubblica per la Fioretti Editore “Dall’integro specchio” che
raggiunge un lusinghiero successo di critica. Nel
1998 continua, come sempre la collaborazione a periodici e quindicinali
letterari. Nel
1999 appare per la prima volta in un Sito Internet di letteratura per
iniziativa del “Club degli Autori” di Melegnano ( Milano ). Nel
2000, come sempre poesie e prose appaiono in diverse riviste di
letteratura così pure avviene nel 2001, anno in cui è inserito con una
silloge di dieci poesie nell’antologia “Il calamaio” edita da Book
Editore ed è presente in altri tre Siti di Letteratura con poesie e
prose e in quell’anno pubblica anche in nuovi periodici di versi. E’ presente anche in diverse antologie assieme ad autori di prestigio del panorama poetico nazionale ed internazionale fra cui Mario Luzi, Roberto Mussapi, Maurizio Cucchi, Milo De Angelis, Giampiero Neri, Giuseppe Conte, Franco Loi. Sue
liriche sono state lette in emittenti radiofoniche private. Gli
è stata dedicata, in passato, una trasmissione radiofonica, messa in
onda da Radio Carpini di Mestre. Continua
con grande soddisfazione la sua attività letteraria. Nel
2001 ha pubblicato lettere, recensioni, poesie anche in “Apollo e le
sue rime” rivista dell’associazione culturale romana “Articolo
33” ( che ora ha cessato di esistere ) , già presente anche in
internet, che aveva fra i suoi collaboratori Dario Fo, Franca Rame e
Jacopo Fo. Nel
2002, ha continuato a pubblicare in modo più assiduo nei siti internet
di letteratura, ha comunque continuato a collaborare con riviste e
periodici cartacei.
Francesco Salvador
- di Venezia
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