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FELICITA'
Per
un amico mai conosciuto
Canzoni interpretate da improbabili finti autori, in memoria di lui, solo per il bene ed memoria di lui. E non importa se si perde il senso delle parole e se la melodia si lega ad una voce sbagliata, in memoria di lui, solo per il bene ed in memoria di lui. Non importa nemmeno se le corde rifiutano le dita che svelte le sollecitano perché la melodia non riconosce quei calli ne la loro piacevole violenza. melodie che finiscono la dove il fiato di un uomo non è più respiro, la dove restano vere solo dentro un disco che gira che gira e parla delle bugie di un poeta. Il mio amico fragile mi ha insegnato che devi avere la faccia per essere interprete delle tue parole o almeno ci devi provare. Ma non importa in memoria di lui, per la sua gloria che finisce proprio dove lui l’ha pensata. Copie di copie che ingrassano il maiale mai sazio, io preferisco essere vile e rubare perché è nella mia natura. Mi spiace d’essere arrivato quasi troppo tardi, appena in tempo per sapere di te quel che basta perché potessi innamorare delle tue ragioni. Appena in tempo per pronunciare il tuo nome senza vergognarmi di farlo. Ben lontano da capacità eccelse mi basta dir ciò che mi sgorga dallo stomaco e pensare di averlo vomitato proprio come l’ho immaginato, e che importa poi delle critiche come il ferro passato alla fornace il dolore di oggi sarà la forgia impenetrabile del domani. Sentire l’invidia che sale e provare mille e mille volte a dare una forma ai pensieri ed alle parole, a volte bene a volte meno, ma sempre col ritmo di una chitarra che suona bene le sue note. In ragione e turbamento
PERVASO DA SENTIMENTI TUMULTUOSI MI FIGURO DINNANZI A TE, SENZA TIMORE D'ESSERE GIUDICATO CHE Già CONOSCI MOLTO DEL MIO ANIMO E POCO HAI DA COMPRENDERE. SIA DI LODE O DEL CONTRARIO LA TUA PAROLA è ACCOLTA CON AMICHEVOLE SORRISO. NON TEMERE DUNQUE DI FAR TORTO E RENDIMI CIÒ CHE MERITO. VISCIDE MANI HANNO ACCAREZZATO IL MIO CAPO ED HANNO GODUTO DEL MIO AFFETTO A TRADIMENTO, SI SONO SAZIATE DEI MIEI MISERI AVERI AVIDAMENTE ED HANNO GIOITO DELLE MIE DISGRAZIE ALL'OMBRA DELLA MIA SCHIENA. NELLO SPECCHIO NON PROVO VERGOGNA E DELLA MIA Nudità NON SENTO IMBARAZZO, PERCIÒ SFERRA PURE CON VEEMENZA IL TUO FENDENTE E FALLO CON PRECISO INTENTO CHE SOLO DEL MIO CORPO POTRAI AVERE RAGIONE.
MISSIONI Ho visto scorrere sulla mia testa un nero avvolgente, l'ho visto passare veloce e confondere ogni mia certezza. Ho percepito il mio orrore e l'ho osservato prendere forma specchiandosi nel fondo impaurito dei miei occhi, ho desiderato rimangiare ogni parola detta ogni giudizio espresso. Ho intonato bugie e le ho gridate con tutta la mia forza. Ma gli sguardi non mentono, e hanno storie diverse da raccontare dolori più profondi e sangue più rosso da ripulire prima che sia rappreso. Così le mie certezze sono naufragate in un attimo, lasciandomi solo il loro nauseante odore di morte a tenermi la mano per accompagnarmi fuori dal buco che avevano scavato per me. Sono stato io a comprare le tue armi ed ora le voglio indietro voglio poterle distruggere, ora che posso vederti in tutta la tua iridescente luminosità usa un po del tuo coraggio e abbraccia il tuo fratello ignorante io non ne proverò vergogna. Fammi cavalcare il destriero più veloce e porterò in salvo quel che resta, porterò con me il tuo profumo di fiori e la tua puzza di tabacco stantio, serviranno a ricordarmi da dove vengo e senza bisogno di stelle arriverò fino al traguardo. Troverò ad aspettarmi chi prima di me venne ingannato ed esiliato, quando il vento avrà scaricato la sua furia allora saprò quanto è grande la mia voglia di verità. Non ti curar della mancanza perché il tuo germe vedrà nuove terre con me, colmerà le distanze sazierà menti affamate e placherà la sete dei pensieri più bui. IL GIOSTRAIO Pareti rosse tutto intorno per contenere la mia arte, luci della ribalta per ottenere i vostri consensi. Energia elettrica che spinge forte per colpire proprio te. Guardami non sto annegando nelle mie paure guarda come faccio girare veloce la mia giostra, cosi forte da far venire il vomito. Ricordi il mio nome? Io sono quello a cui nessuno credeva ed ora eccomi qui pronto a combattere ancora contro le vostre bestie feroci. Porto solo il mio coraggio nello zaino e sono certo che mi basterà per far girare veloce la mia giostra, cosi veloce da far venire il vomito e sono certo che potrà piacervi. Su uno scoglio aspetto il vento caldo che viene da sud, lo aspetto per caricarmi dei suoi profumi e della sua intensità. Ho tradito molte aspettative ma non importa perché è una questione di punti di vista, dicono che il sentiero si può riconoscere anche dall'odore, e qui non sento puzza di malvagità. Spero in un mondo migliore e camminerò allungo ripetendo che gira veloce la mia giostra, cosi veloce da far venire il vomito prova a farci un giro e vedrai che dopo poco ti piacerà. Senza pregiudizi tu con me accanto vorrai girarci ancora!! IL CANUTO HA PUNTATO ANCORA IL SUO INDICE. HA DATO LA SUA SENTENZA DI MISERICORDIA INCOMPRESA AI PIÙ, IL LIBERO ARBITRIO HA OFFUSCATO LE MENTI UMANE COME L'OPPIO LE HA MANIPOLATE. IN UN'ABITO AVETE RIPOSTO LE VOSTRE SPERANZE DI PERDONO ED AVETE FALLITO, AVETE SPESO LA VOSTRA UMILE ESISTENZA SEGUENDO LE ORME SBAGLIATE. NON QUELLE DEL PASTORE MA QUELLE DI UNO SPIETATO BRACCONIERE CHE UCCIDE STUPRA ED ABUSA DELLA NATURA UMANA. VOLEVATE LA PAROLA DI DIO E SIETE STATI RIPAGATI CON BUGIE ED INGANNO. I SENTIERI DELLA RAGIONE ATTIRANO ANIME CONFUSE, LINFA VITALE PER IL REGNO DI DIO IN TERRA, ED IO SONO EVASO. COME UN LUPO IN UNA TAGLIOLA HO SMEMBRATO A MORSI LA MIA ZAMPA INTRAPPOLATA PER USCIRE A VEDERE LA LUCE.
Francesco Murru di Sabaudia (LT)
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