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I misteri della materia e dell'energia secondo la meccanica quantistica e la teoria della relatività
Una materia fatta di atomi e particelle di cui si poteva conoscere ogni caratteristica, bastava soltanto studiarla a fondo, essa era una realtà ben definita, con una sua propria identità completamente separata da chi la osservava. Poi, con la teoria della relatività di Einstein e la sua celebre formula: E = M C2 abbiamo la prima rivoluzione della fisica. La materia e l'energia sono due volti della stessa realtà. La materia si può trasformare in energia e l'energia in materia. Così la materia perde quel valore di compattezza che per secoli aveva avuto nella fisica classica, ed acquista un valore più fluido, essa è principalmente energia che "appare" come qualcosa di compatto, ma non lo è nella sua natura più intrinseca.
E la teoria della relatività è ormai confermata da numerosi esperimenti scientifici. Si è riusciti a trasformare la materia in energia (nella bomba atomica si distruggono piccolissime parti di atomo e queste particelle di materia si trasformano in energia, un'energia enorme e devastante), ma anche l'energia in materia (in alcuni esperimenti hanno trasformato le radiazioni cosmiche, che sono energia, in particelle di materia). Ma quel che più ha sconvolto la concezione della materia è stato lo sviluppo del Principio di Indeterminazione di Eisenberg. Secondo tale principio, se si studia una particella di materia in movimento e se ne conosce la posizione esatta, non si può conoscere la sua velocità, e viceversa. Se invece si studia un proiettile lanciato da un cannone o una pistola, se si conosce con precisione la posizione in un momento e la forza e la direzione con cui è stato lanciato, se ne potrà conoscere la velocità e tutta la traiettoria che percorrerà fino ad arrivare alla meta. Quel che si riesce a definire per il mondo macroscopico non è possibile quando studiamo il mondo microscopico delle particelle. Forse perché, quanto più ci avviciniamo al più piccolo del più piccolo, cioè all'infinito, tanto meno possiamo conoscere con determinazione la realtà che ci circonda. Insomma, quella materia che sembrava così compatta, inizia ad avere delle caratteristiche più simili a quelle della mente che della materia stessa. La materia sembra essere soltanto una "qualità della mente cosmica", cioè di Dio, dell'Infinito. Infine, secondo il Principio di Indeterminazione, l'osservatore gioca un ruolo non più passivo, come un essere esterno e staccato dal mondo che osserva, ma come qualcuno che influenza e partecipa col mondo che osserva. La particella che si muove sarà influenzata dall'osservatore che la sta studiando. Quindi il mondo non è più "esterno" a noi ma "parte" di noi. L'uomo e il mondo sono "un tutt'uno", proprio perché sono entrambi espressioni della stessa, unica energia universale che pervade ogni cosa essendone la sua natura fondamentale. L'uomo è l'universo, l'uomo è Dio, la materia non è altro che una condensazione dell'energia divina. E questi concetti della fisica moderna, a cui solo ora gli scienziati più aperti a nuove conoscenze si stanno avvicinando, sono esistiti da tempi molto antichi nel pensiero filosofico dell'India, nelle Upanishad come nei Veda, e li troviamo presenti in molte tradizioni filosofico-religiose e negli insegnamenti dei Grandi Maestri Illuminati. Il mondo sembra essere sempre più fatto della materia dei sogni, proprio perché non è altro che un grande sogno, il sogno cosmico di Dio, che manifesta in esso il suo potere creativo. Shiva (nome di Dio) danza, e dalla sua danza nasce l'intero universo.
e-mail: jayan@interfree.it Jayan Walter
Nato a Napoli nel 1957, dopo gli studi universitari si è dedicato alla pratica e all’insegnamento della meditazione, soggiornando per anni in Ashram (comunità spirituali), monasteri buddisti e centri di meditazione in India, Stati Uniti, Tailandia e Svizzera. Ha incontrato i Guru: Maharishi Mahesh Yogi, Ananda Mayi Ma, Mastram Baba, Gurumayi e Amma (Mata Amritanandamayi Devi). Sulla base dell’esperienza personale di venticinque anni di meditazione e dell’incontro con tali Maestri, ha iniziato a scrivere saggi e romanzi sugli argomenti del pensiero indiano e orientale e sulla reincarnazione. Ha ricevuto due premi letterari, uno di questi dagli scrittori Alberto Bevilacqua e Giorgio Saviane (per il romanzo "Naufragio"). Lo stile dei suoi scritti è semplice e diretto. Con l’ausilio di aneddoti e racconti, riesce a spiegare concetti altrimenti astratti e lontani. Attualmente insegna Filosofia Indiana presso l’Istituto Humaniter di Napoli.
Siti su Internet: Fisica ed esoterismo: http://space.tin.it/clubnet/paaccom/ Albert Einstein e la teoria della relatività: http://digilander.iol.it/WaveWalker/einstein.htm Notizie generali sulla relatività: http://it.dir.yahoo.com/scienza_e_tecnologia/fisica/relativita/ Su questo sito (nonsoloOriente) - sintesi della filosofia indiana: www.jayanwalter.com/sint-filos-indiana.html
Libri (li potete ordinare su Unilibro): Giuseppe Antoni - La relatività e il suo spazio-tempo Albert Einstein - La teoria della relatività - Edizioni Libritalia Clement Durell - La relatività con le quattro operazioni - Edizioni Boringhieri Tullio Regge - Spazio, tempo, relatività - Edizioni Loescher Jayan Walter - "L'uomo è Dio - lo Yoga della conoscenza e la natura dell'universo" - Edizioni Tempolungo (da fine marzo 2002 in libreria) - nel libro c'è un capitolo: "Scienza e Infinito", dove si tracciano paralleli tra il pensiero orientale e la scienza moderna. Valmiki - Storie dello Yoga Vasishta - Edizioni Vidyananda
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