Il caso Roswell

4 luglio 1947. Un UFO precipita vicino il paese di Roswell, una comunità rurale del New Mexico. Mac Brasel trova pezzi dell'UFO nel suo ranch. Lo sceriffo della contea di Chaves informa gli ufficiali del Roswell Army Air field e viene avviata un'inchiesta dal Maggiore Jesse Marcel. L'8 luglio viene diffuso un comunicato stampa in cui si dichiara di un disco volante precipitato, ma il giorno seguente gli ufficiali dell'Aeronautica Militare smentiscono tutto e forniscono una storia tutta diversa.

Clicca qui per leggere l'articolo sul caso Roswell uscito sulla rivista Time del 23-6-97 (in inglese)

Ecco il testo del comunicato dell'8 luglio 1947: 

(traduzione dall'inglese dal sito: www.roswell-record.com)


"La RAAF (Roswell Army Air Field - Pista Aerea dell'Esercito a Roswell) cattura un disco volante in un ranch della regione di Roswell

Non viene rivelato alcun dettaglio sul disco volante

Un uomo di Roswell e sua moglie affermano di aver visto il disco"


"L'ufficio investigativo del 509° stormo aereo di bombardieri di stanza alla pista aerea dell'esercito a Roswell ha annunciato oggi a mezzogiorno di essere venuto in possesso del disco volante.

Secondo informazioni diffuse dal dipartimento, sotto l'autorità del Maggiore J.A. Marcel, ufficiale investigativo, il disco è stato prelevato da un ranch nelle vicinanze di Roswell, dopo che il proprietario aveva denunciato l'accaduto allo sceriffo Geo. Wilcox, qui presente, dichiarando di averlo trovato nel territorio di sua proprietà.

Il Maggiore Marcel, insieme a un gruppo del suo dipartimento sono andati al ranch e hanno recuperato il disco, si afferma.

Dopo che l'ufficiale investigativo ebbe ispezionato il veicolo, esso fu inviato alla sede dell'aeronautica.

L'ufficiale affermò che non era stato rivelato alcun dettaglio sul disco, sul suo aspetto e sul modo in cui era costruito.

Sembra che il signore e la signora Dan Wilmot siano state le uniche persone di Roswell che abbiano visto ciò che ritengono fosse un disco volante.

Erano seduti sotto il porticato di casa in via South Penn. 105 lo scorso mercoledì sera alle dieci circa quando un grande oggetto luminoso ha solcato il cielo ad altissima velocità, proveniente da sud-est, in direzione nord-ovest.

Wilmot ha richiamato l'attenzione della moglie sull'oggetto ed entrambi sono scesi giù in cortile a guardarlo. E' stato visto per meno di un minuto, forse 40 o 50 secondi, secondo Wilmot.

Wilmot ha detto che gli è apparso a circa 1500 piedi (500 metri) di altezza ed andava molto veloce. Ha stimato una velocità di circa 400-500 miglia (640-800 km.) orarie. 

Aveva un aspetto ovale, come composto da due dischi o bacinelle sovrapposti uno opposto all'altro. Tutto l'oggetto risplendeva di luce, come se provenisse dall'interno, sebbene non ve ne sia all'interno né dietro.

Dal punto in ci era, Wilmot disse che l'oggetto sembrava grande 5 piedi (1,7 metri), e tenendo presente della distanza dalla cittadina calcolò che doveva avere un diametro di circa 15-20 piedi (5-7 metri), ad occhio.

Wilmot ha detto di non aver sentito nessun rumore ma la signora Wilmot afferma di aver sentito un sibilo di breve durata.

L'oggetto è comparso a sud-est ed è scomparso oltre le cime degli alberi nelle vicinanze di una collina a sei miglia.

Wilmot, che è il cittadino più rispettabile e affidabile della città, ha tenuto per sé questa storia nella speranza che qualcun altro si fosse fatto fuori per dire di averlo visto, ma alla fine, oggi, ha deciso di venire e parlarne. L'annuncio che la RAAF ne era venuto in possesso giunse pochi minuti dopo che egli aveva deciso di rivelare i dettagli di ciò che aveva visto."


E questo è parte del comunicato successivo, del 9 luglio '47, in cui viene smentito tutto: 

(traduzione dall'inglese dal sito: www.roswell-record.com )


"Fort Worth, Texas, 9 luglio '47. Un esame dell'esercito ha rivelato la notte scorsa che i misteriosi oggetti trovati in un ranch solitario del New Mexico erano i resti di un inoffensivo pallone atmosferico di alta quota - non un disco volante caduto sulla terra. L'eccitazione è stata forte finché il Generale di Brigata Roger M. Ramey, comandante dell'Ottava forza aerea con sede qui ha chiarito il mistero.

La matassa di pezzi di legno, stagnola e altri detriti di un pallone sono stati inviati ieri per via aerea pensando fosse un disco volante.

Ma il generale ha affermato che gli oggetti sono i detriti di un rivelatore del vento usato per determinare la direzione e la velocità del vento ad alta quota..."


Per mezzo secolo uno dei casi di contatto ravvicinato con gli extraterrestri è stato tenuto segreto. Le autorità militari americane hanno insabbiato e negato quella che avrebbe potuto essere la prova più evidente della reale esistenza degli UFO e degli extraterrestri. 

Sembra che un disco volante con a bordo quattro alieni sia davvero precipitato, forse colpito da un fulmine, essendoci in quella notte una furiosa tempesta con tanti lampi che saettavano nel cielo, in quella terra arida e desolata, e che i militari siano riusciti a recuperarne i corpi, uno dei quali ancora vivo, anche se prossimo a morire, e li abbiano portati in un rifugio segreto per studiarli scientificamente, insieme ai rottami di questa astronave proveniente dalle lontane regioni del cosmo. Sarebbero stati trovati alcuni pezzi del disco volante precipitato, delle lamiere di un materiale non esistente sulla terra, simili a fogli di alluminio ma con la proprietà di ricomporsi dopo averli piegati e ritornare così alla forma originaria, cioè allo stato disteso e liscio, perdendo ogni grinza o segno di piegatura. Nel rifugio avrebbero persino scattato delle foto di questo extraterrestre ancora vivo, su un lettino di ospedale, con sensori sul corpo e varie apparecchiature per studiarne la fisiologia: un essere dalla grossa testa, occhi piccoli e distanziati, dal corpo minuto ed esile, che in tempi brevi sarebbe morto. Doveva avere una fisiologia abbastanza simile a quella umana, seppur con qualche lieve diversità. Gli americani avrebbero studiato anche i resti dell'astronave, con la vana speranza di scoprire i segreti della propulsione, e così poter costruire un mezzo velocissimo di spostamento aereo che avrebbe potuto facilmente diventare un'arma potente contro i loro acerrimi nemici: i comunisti. 

In quel periodo ci furono vari avvistamenti di UFO nell'area, che poi comparvero nella regione in cui avevano portato i corpi, vivi o morti, degli extraterrestri, quasi come se volessero seguire la sorte che gli umani avevano stabilito per loro, e in qualche modo poter intervenire in loro soccorso.

Quel che era stato tenuto segreto per quasi mezzo secolo, pian piano cominciava ad essere rivelato. Brasel, il proprietario del ranch in cui era caduto il disco volante, rivelava di essere stato costretto a ritrattare le prime affermazioni, quelle poche notizie sfuggite all'inizio erano state subito coperte da una coltre di omertà.

 

Sul caso Roswell è stato prodotto un film e sono stati scritti tanti libri e articoli su giornali autorevoli, tra cui quello sul "Time", di cui vedete la copertina in alto. Ma nonostante l'evidenza dei fatti, di questo come di tanti altri avvistamenti di UFO, gli americani continuano a negare che quella notte un disco volante fosse davvero caduto sulla terra...

 

Jayan Walter

e-mail: jayan@interfree.it


Jayan Walter

 

Nato a Napoli nel 1957, dopo gli studi universitari si è dedicato alla pratica e all’insegnamento della meditazione, soggiornando per anni in Ashram (comunità spirituali), monasteri buddisti e centri di meditazione in India, Stati Uniti, Tailandia e Svizzera. Ha incontrato i Guru: Maharishi Mahesh Yogi, Ananda Mayi Ma, Mastram Baba, Gurumayi e Amma (Mata Amritanandamayi Devi).

Sulla base dell’esperienza personale di venticinque anni di meditazione e dell’incontro con tali Maestri, ha iniziato a scrivere saggi e romanzi sugli argomenti del pensiero indiano e orientale e sulla reincarnazione. Ha ricevuto due premi letterari, uno di questi dagli scrittori Alberto Bevilacqua e Giorgio Saviane (per il romanzo "Naufragio"). Lo stile dei suoi scritti è semplice e diretto. Con l’ausilio di aneddoti e racconti, riesce a spiegare concetti altrimenti astratti e lontani.

Attualmente insegna Filosofia Indiana presso l’Istituto Humaniter di Napoli.

 


Siti Internet:

Sul caso Roswell: www.roswell-record.com/ufo.html 

Articolo sul caso Roswell uscito su Time del 23/6/97

Sugli UFO - in italiano:  www.ufologia.com 

Sito in inglese sugli UFO:

www.geocities.com/CapitolHill/Congress/2301/UFOS.html 

Sulla scoperta di pianeti all'esterno del sistema solare e sull'esobiologia (biologia extraterrestre) - in inglese:

www.astrobiology.com/extrasolar.html 

http://www.public.asu.edu/~sciref/exoplnt.htm 

 

Libri (potete ordinarli su Unilibro):

Gildas Bourdais - Il caso Roswell - Gli extraterrestri sono già qui? Inchiesta sull'UFO precipitato nel Nuovo Messico - Edizioni Mediterranee 

Tutta la storia del caso Roswell fin nei dettagli.

Tim Shawcross - Files segreti di Roswell - Sperling & Kupfer

Quel che le autorità hanno tenuto nascosto sul caso Roswell.

Timothy Godd - rivelazioni da altri mondi - Corbaccio

L'autore rivela informazioni fornitegli dai militari, che confermano la presenza sulla terra di basi aliene sotterranee e sottomarine e rendono noti i contatti stabiliti tra gli extraterresti e un ristretto gruppo di persone appartenenti ai servizi segreti. Tra le numerose rivelazioni ci sono anche quelle relative al caso italiano di F. Caponi, il quale nel 1993 incontrò e fotografò strane creature di origine sconosciuta.

Roberto Pinotti - UFO. Top Secret. Tutta la verità sugli extraterrestri. - Edizioni Bompiani

Rivelate le sconcertanti verità sugli extraterrestri. Un interessante dossier sugli UFO, compreso il caso Roswell.

Randless Jenny - La piccola grande enciclopedia degli UFO - Edizioni Eco (Milano)

Massimo Teodorani - Gli UFO e le scienze fisiche. Un possibile approccio al problema. - Edizioni Andromeda

Paul Davies - Siamo soli? Implicazioni filosofiche della scoperta della vita extraterrestre. - Edizioni Laterza


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