Il Big Bang e gli universi paralleli

Circa diciotto miliardi di anni fa l'universo era grande quanto un uovo, o anche più piccolo. I miliardi di stelle, pianeti, satelliti, meteoriti e altri corpi celesti che oggi compongono l'universo non esistevano ancora, il cosmo 

era soltanto una piccola massa di densità elevatissima, dove la materia e l'energia non erano ancora definite nelle varie forme di particelle e forze che sono alla base dell'universo attuale. Poi ci fu un'esplosione gigantesca (Big Bang) e tutta la materia ed energia che era compattata in quella specie di "uovo cosmico" fu proiettata verso l'esterno, la materia cominciò a separarsi, iniziarono a formarsi le forze e le particelle e tutte le forme tipiche del cosmo in cui viviamo. Nacquero le stelle, le galassie, i pianeti, i satelliti... E iniziò la vita, in tutte le sue forme così varie e molteplici, dalle piante agli animali, fino ad arrivare all'uomo. Questa è la teoria della nascita dell'universo secondo la scienza ufficiale. E' la teoria più accettata dagli scienziati, anche se ultimamente stanno venendo fuori teorie divergenti da questa. E' stato registrato anche il suono, o rumore di fondo, che ancora oggi fa eco a questa sconvolgente e straordinaria esplosione iniziale dell'universo. Dal Big Bang iniziale l'universo ha continuato ad espandersi, e ancora oggi questa espansione è in atto. Come si fa a sapere che l'universo è in espansione? Dal fatto che le galassie si stanno allontanando le une dalle altre. Provate a disegnare su un palloncino tanti cerchi di colori diversi. Man mano che il palloncino sarà gonfiato vedrete che i cerchi si allontaneranno tra di loro. Così è per l'universo. E di questa teoria del Big Bang e dello stato iniziale minuscolo dell'universo ne troviamo la descrizione dettagliata nelle antichissime scritture vediche (dei Veda) dell'India. I rishi, o veggenti, avevano già percepito l'universo, in tutta la sua manifestazione nel tempo, migliaia di anni prima di Cristo. Ma questa espansione dell'universo avrà una fine? Si, certamente. Ed a quel punto inizierà a contrarsi, fino a tornare al punto iniziale, a quella condizione di punto, o pallino, o "uovo cosmico" (come è descritto nei Veda). E dopo che sarà tornato alla condizione iniziale, cosa succederà? Gli scienziati non possono dare delle risposte certe, ma soltanto sviluppare delle ipotesi, anche se suffragate dalla logica. Secondo molti scienziati l'universo tornerà ad espandersi, per poi contrarsi ancora,... ed espandersi... e contrarsi... in un ciclo ininterrotto di espansioni e contrazioni, un continuo alternarsi di inizio, crescita e morte dell'universo,... per poi rinascere e crescere e morire di nuovo... Ed alcuni scienziati sono andati oltre! Potrebbero benissimo esserci tantissimi universi coesistenti, ma in diverse dimensioni di esistenza. Noi viviamo in questo universo, in questa dimensione. Ma potrebbero esserci tanti altri universi in dimensioni diverse. Potrebbero esserci semmai degli universi che stanno nascendo, altri che sono in fase di espansione, altri in contrazione, e altri ancora che stanno morendo. Nel pensiero dell'India si parla del "Giorno" e della "Notte" di Brahman (l'Infinito). Nello "Yoga Vasishta" sono descritti vari mondi in dimensioni diverse, contenuti uno dentro l'altro proprio come le scatole cinesi. Certamente la scienza moderna è arrivata alle soglie dell'Infinito, ma l'antica "scienza" vedica già comprendeva una visione del mondo che noi stiamo appena iniziando a concepire!

 

Jayan Walter

e-mail: jayan@interfree.it


Jayan Walter

 

Nato a Napoli nel 1957, dopo gli studi universitari si è dedicato alla pratica e all’insegnamento della meditazione, soggiornando per anni in Ashram (comunità spirituali), monasteri buddisti e centri di meditazione in India, Stati Uniti, Tailandia e Svizzera. Ha incontrato i Guru: Maharishi Mahesh Yogi, Ananda Mayi Ma, Mastram Baba, Gurumayi e Amma (Mata Amritanandamayi Devi).

Sulla base dell’esperienza personale di venticinque anni di meditazione e dell’incontro con tali Maestri, ha iniziato a scrivere saggi e romanzi sugli argomenti del pensiero indiano e orientale e sulla reincarnazione. Ha ricevuto due premi letterari, uno di questi dagli scrittori Alberto Bevilacqua e Giorgio Saviane (per il romanzo "Naufragio"). Lo stile dei suoi scritti è semplice e diretto. Con l’ausilio di aneddoti e racconti, riesce a spiegare concetti altrimenti astratti e lontani.

Attualmente insegna Filosofia Indiana presso l’Istituto Humaniter di Napoli.

 


Siti Internet:

Fisica ed esoterismo:  http://space.tin.it/clubnet/paaccom/ 

 

Libri (potete ordinarli su Unilibro):

Walter Riva - Breve storia dell'universo. Dal Big Bang alle galassie - Edizioni CUEN

Paul Davies - L'universo che fugge. La storia dell'universo dal Big Bang alla morte tecnica - Edizioni Mondadori

Paul Davies - Un solo universo o infiniti universi? - Edizioni Di Renzo

I libri di Paul Davies

Gary Zukav - La Danza dei Maestri Wu Li - Quando la fisica moderna incontra le filosofie orientali - Edizioni Corbaccio

Valmiki - Storie dello Yoga Vasishta - Edizioni Vidyananda

Jayan Walter - "L'uomo è Dio - lo Yoga della conoscenza e la natura dell'universo" - Edizioni Tempo lungo - nel libro c'è un capitolo: "Scienza e Infinito", dove si tracciano paralleli tra il pensiero orientale e la scienza moderna.

 


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