Che fine ha fatto la fusione fredda?

Con la scoperta di Pons e Fleischmann sulla realizzabilità della fusione nucleare a temperatura ambiente nel 1989 sembrava aprirsi una nuova era per l'umanità. La possibilità di ottenere energia pulita, a costi quasi nulli e con una tecnologia alla portata di tutti fu come un segnale di inizio di un mondo nuovo, senza inquinamento e tutte quelle

grandi discrepanze tra paesi poveri e ricchi, senza mai più dover dipendere dal petrolio e dalle grosse società multinazionali che fino ad allora, e tutt'oggi, dominano il mondo imponendo la loro logica di profitto e di sfruttamento. 

L'annuncio dell'esperimento e della realizzazione della fusione fredda sconvolse tutto il mondo accademico. Come poteva essere che si potesse realizzare la fusione di due nuclei di idrogeno (per l'esattezza, deuterio) in un nucleo di elio a temperature così basse come quelle ambientali, rispetto a quelle considerate necessarie per ottenere tale fusione, cioè temperature di milioni di gradi (come avviene nel sole)? I miliardi di investimenti nella classica fusione calda allora non erano serviti a nulla? E tutti i petrolieri e coloro che hanno azioni in aziende che sfruttano gli idrocarburi,... e tutti i paesi arabi, le multinazionali,... che fine farebbero se tale scoperta fosse confermata?... 

La reazione immediata fu di incredulità e sgomento, e tali scienziati furono accusati di essere impostori e incompetenti... (Gli interessi nel petrolio erano e sono tutt'oggi troppo alti per permettere che tali ricerche vadano avanti!) E sebbene un numeroso gruppo di scienziati fece (e in parte continua a fare) esperimenti atti a ripetere, convalidare e ampliare tale scoperta, ben presto non si parlò più di Pons e Fleishmann e della "loro fusione fredda", come se nulla fosse mai accaduto.

Stanley Pons - Fusione fredda

Stanley Pons

Ma vediamo un po' in dettaglio in cosa consiste. Si usano due elettrodi: una barra di palladio e un filamento di platino, in una soluzione elettrolitica contenente deuterio (variante dell'idrogeno), il tutto in un contenitore di vetro ben isolato dall'esterno. Si apporta elettricità al sistema, e l'effetto sarà che il deuterio si accumulerà in grande quantità nel palladio, che funziona, proprio per la struttura stessa del metallo, come una spugna molto porosa. All'interno del palladio gli atomi di deuterio, man mano che si accumulano in spazi ristretti, saranno costretti ad essere sempre più vicini, sempre più vicini, fino al punto di fondersi e dare origine ad atomi di elio, con la conseguente emanazione di calore, proprio come avviene nel sole (insomma, un sole in bottiglia). Il processo della fusione nucleare e dell'emissione di calore inizia soltanto dopo un certo tempo (circa 12 giorni). Si ottiene un watt in più su ogni dieci watt usati per avviare la reazione, cioè un rendimento del 10 %. In questo modo si ricava calore da fusione nucleare a temperatura ambiente e con strumenti e conoscenze utilizzabili da chiunque (anche dai paesi "sottosviluppati", il materiale che si usa è quello di un semplice laboratorio chimico) e a bassissimo costo. Inoltre non viene prodotto nessun residuo nucleare né radiazioni nocive.

Martien Fleischmann - Fusione fredda

Martien Fleischmann

Con questa scoperta si apre davvero un nuovo orizzonte per l'umanità: la possibilità per tutte le nazioni del mondo di ottenere energia a basso costo e senza l'uso di tecnologie particolarmente sofisticate, oltre ad avere un impatto ambientale zero, e quindi energia pulita e per tutti. Ma, nonostante tutti gli esperimenti che hanno confermato questa ricerca, la fusione fredda è stata definita dalla comunità scientifica internazionale come  

"una chimera, un sogno che non ha alcuna base nella realtà e nessuna possibilità di applicazione". Gli interessi dei petrolieri hanno prevalso su questa nuova energia pulita e socialmente ugualitaria. 

Speriamo davvero che un giorno si possa proseguire in queste ricerche e così produrre energia su vasta scala dalla fusione fredda, allora potremo davvero assistere alla nascita di una Nuova Era di pace e prosperità per tutta l'umanità.

 

Jayan Walter

e-mail: jayan@interfree.it


Jayan Walter

 

Nato a Napoli nel 1957, dopo gli studi universitari si è dedicato alla pratica e all’insegnamento della meditazione, soggiornando per anni in Ashram (comunità spirituali), monasteri buddisti e centri di meditazione in India, Stati Uniti, Tailandia e Svizzera. Ha incontrato i Guru: Maharishi Mahesh Yogi, Ananda Mayi Ma, Mastram Baba, Gurumayi e Amma (Mata Amritanandamayi Devi).

Sulla base dell’esperienza personale di venticinque anni di meditazione e dell’incontro con tali Maestri, ha iniziato a scrivere saggi e romanzi sugli argomenti del pensiero indiano e orientale e sulla reincarnazione. Ha ricevuto due premi letterari, uno di questi dagli scrittori Alberto Bevilacqua e Giorgio Saviane (per il romanzo "Naufragio"). Lo stile dei suoi scritti è semplice e diretto. Con l’ausilio di aneddoti e racconti, riesce a spiegare concetti altrimenti astratti e lontani.

Attualmente insegna Filosofia Indiana presso l’Istituto Humaniter di Napoli.

                     


Siti Internet: 

Fisica on Web - fusione fredda anno 00 (in italiano):

www.fisicaonweb.it/articoli/fusion.html 

Intervista a uno scienziato sulla fusione fredda (in inglese)

www.shareintl.org/archives/environmental/en_chunveiling.htm 

Cold Fusion Research (tutti gli studi sulla fusione fredda - in inglese):  www.ncas.org/erab/ 

Cold Fusion Files (documenti sulla fusione fredda - in inglese):

http://members.tripod.com/WWJD_GY/ 

 

Libri (li potete ordinare su Unilibro):

R. Germano - "Fusione fredda - Moderna storia d'inquisizione e d'alchimia" - Edizioni Bibliopolis

"La Fusione Fredda" - Quaderni Andromeda di Filosofia Naturale - Edizioni Andromeda.


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