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Mix di poesie - terza parte (ultime poesie)

    

Gocce di luce

 

Gocce di luce

giocano nell'acqua del mare,

rincorrendosi tra le onde

nel sole acceso di mezzogiorno.

 

Una vita di pace

annunciano al mio cuore

e la vita si espande

senza più far ritorno.

 

Tutto è silenzio,

tutto tace,

solo col mio Signore

la mia anima attende

il sorgere del gran giorno,

 

il carro che lieto mi conduce

al di là del dolore,

su più gioiose sponde,

un oceano d'estasi

m'avvolge tutt'intorno.

   

 

 

 

     

       

Estasi inarrestabile

 

Un dolce momento,

estasi inarrestabile,

albeggiare dell'Amore Divino,

esplodere del cuore

e della testa che si scioglie

e che presto s'immerge

nell'oceano del Tuo sorriso.

    

    

   

I marosi ondeggiano sull'infinito oceano

 

Forme oscure si addensano nel cielo,

corrono a salutare l'alba del sole fulgente

che s'affaccia sulla terra ad inondarla di luce e di calore.

Le nubi nere si dileguano all'apparire

sull'orizzonte del disco dorato

come fantasmi che spariscono

al nuovo giorno che inizia.

L'acqua del mare

s'infrange sulla sabbia dorata,

le pietre roteano vorticosamente

nelle onde della risacca.

I marosi ondeggiano sull'infinito oceano

creando illusioni che s'innalzano

al cielo

per poi dileguarsi nelle profondità

del mare.

Il mare rimane fermo, immobile,

seppur l'apparire delle onde in superficie,

non viene toccato dal loro moto errante,

imperterrito continua il suo essere,

a vivere nell'illimitato appagamento interiore.

   

 

   

 

 

Nel mare: ricordo di passione

 

Mare fermo, acqua piatta,

sole riflesso di specchi,

le mie vite passate ricorda,

un giro della ruota del tempo,

fantasmi ed ombre d'infausti eventi,

dolcezza e amore di chi vive sereno:

l'altalena si muove e mi fa girare su e giù,

il sole m'acceca e poi scompare.

 

Il tuo volto dimentico

ma viva è la mia passione,

il sapore delle tue labbra carnose,

l'odore dei tuoi capelli rosati,

la tua pelle morbida di serena pace,

tu appari nei ricordi del tempo,

t'incontro e ti perdo,

ma sempre, nei battiti del mio cuore,

impressa è la tua dolce immagine:

tu sei mia e mai più te ne potrai andare.

   

 

    

Ad Antonio

 

Dolce amico,

tenero, delicato fiore,

calmo e gentile,

sereno e innocente,

celato sole splendente,

nascosto e ardente calore,

tu che breve ponesti

sulla terra

le tue membra candide,

gli esili arti,

il volto e le mani pallide,

nascosto il gran fuoco

d'immenso

e generoso amore

che a noi tutti

libero donasti

e umile volgesti

il tuo volto di bimbo,

cercando di Vita Sublime

il Grande Maestro,

raccogliendo da Lei

benedizioni ed un gesto:

"Con te sarò ora,

domani

ed ogni quando

la ruota del karma

ti condurrà!"

Così tornasti

a percorrere il fato,

certo ora

di non essere più solo,

andasti incontro al tuo destino,

come in volo,

gabbiano ti librasti

sull'oceano fatato,

e presto abbandonasti

questa dura realtà.

Ed ora

che il tempo è giunto

di lasciar questo mondo,

la terra ed i tuoi cari,

noi tutti attorno

t'avvolgiamo del nostro manto

d'amore e di vita

e di dolci pensieri

ed accesa per sempre

conserviamo la tua fiamma

del tuo splendido cuore.

    

 

   

        

 

    

Vento d'ambrosia

 

Un dolce vento d'ambrosia

s'è levato impetuoso dal mio cuore,

ha spazzato via

odi e rancori,

affanno e solitudine,

sofferenze ed angustie,

tristezza e malinconia.

Ha acceso una fiamma nuova:

una luce imperitura di pace e di serenità;

in me è nato l'Amore

e la gioia mai più mi lascerà.

   

    

Tunnel

 

Un tunnel,

il buio scorre lungo il treno che fugge,

le tenebre lo avvolgono

mentre corre via dalla sorgente.

D'un tratto, improvviso,

s'accende l'orizzonte,

la luce risplende sul mare infinito,

l'acqua traspare di gioia,

la schiuma riverbera

sulle scogliere infrante

ed il mio cuore si illumina di Dio.

 

   

    

Violoncello

 

L'archetto scorre sulle corde di un violoncello

nel silenzio dell'immobilità della mia mente,

nel frastuono di un mondo che impetuoso

lotta per un domani insicuro,

per pochi attimi di felicità,

per un gesto d'amore e di possesso,

per raccogliere beni e oggetti desiderati

che abbandoneremo davanti alla nostra bara

vestita di fiori decadenti.

I suoni e le immagini scorrono nel mio cuore,

i ricordi di tempi felici

e le beffe di questa bizzarra sorte

che mi conduce sull'orlo di un baratro senza fondo.

E allor che io, fremente, mi getto nell'abisso,

mi perdo nel vuoto,

dimenticando le mie spoglie mortali,

gli attaccamenti e gli amori di chi poco comprende

il mio folle errare,

celando per sempre le forme multicolori

di questo mondo in continuo sfacelo,

dove allo spuntar del giorno

segue presto l'ombra della notte

e il fantasma onnipresente della morte.

    

    

     

Sorriso radioso   

 

Sorriso radioso,

giocondo, felice,

nasconde il profondo

sconforto della vita,

la luce e le tenebre

dell'animo umano

che lotta 

per il sorgere del sole.

     

   

      

   

Alberi spogli

 

Cammino triste

tra alberi spogli e vetusti,

secolari tronchi spogliati

della loro veste colorata e verde,

intensa dell'andata estate,

ormai morta nel cielo d'autunno.

Silenziosi i miei passi

rompono le foglie secche e appassite,

il mondo passato che se ne va nell'oblio.

Io stesso non mi riconosco,

or che pallido il mio volto

e cadente il mio cammino.

D'improvviso s'apre al mio sguardo:

un grande e maestoso acero splendente

di rosso lucente, 

di vita che ancor rimane,

una fiamma accesa nel cimitero dei perdenti,

una speranza per chi non rinuncia

al calore del sole.

   

      

 

Vecchietto inerme

 

Vecchietto inerme
che camminavi sereno 
tra la folla convulsa,
caotica e frenetica,
in quei giorni di festa,
tutti correndo a cercar regali.
Tutti cercavano, 
tutti s'affrettavano,
solo tu andavi piano,
la vecchiaia incalzava
e non c'era nessuno ad aspettarti.
Non sentivi le grida
e le canzoni assordanti,
moderne accozzaglie di suoni,
no, non sentivi niente,
perché eri sordo da anni.
Te ne andavi solitario
per l'area pedonale del Vomero, 
a Napoli, città infelice,
nel tuo limbo
a ricordare gli anni felici
di un passato ormai andato,
che niente e nessuno 
avrebbe potuto far tornare,
quando eri accolto 
dall'affetto dei tuoi cari,
quando il Natale 
lo passavi insieme,
con tutta la famiglia...
Ora invece sono tutti
in paesi esotici e lontani,
e ti hanno lasciato solo,
tremendamente solo.
D'un tratto il rombo 
di una grossa moto
scavalca i suoni 
e le grida,
su di essa un bestione incivile
di motociclista esibizionista.
Tutti corrono via, 
tutti lo abbandonano
per scappare da quel folle centauro,
per fuggire dal pericolo incombente.
Lui si chiede:
"Perché la gente corre?
Perché ancora una volta mi lascian solo?"
La folla sparisce,
lui si ferma,
giusto il tempo
di vedersi giungere
addosso la bestia,
il mostro,
che gli va incontro...
per abbracciarlo...
un abbraccio mortale...
un urlo...
il vecchietto cade...
un lago di sangue...
chiamano l'ambulanza...
la sirena lancinante...
Il centauro è sparito 
con la sua bestia...
Non c'è testimone 
a raccontare il fatto...
e il vecchietto se ne va
all'altro mondo...
forse, si spera, 
un mondo migliore
di questo che lasciava.

  

     

     

Luci nella notte 

   

Luci nella notte
si rincorrono tra le ombre
svelando gli angoli nascosti e bui
della città assonnata.
Riportano alla mia mente
i ricordi dei tempi giovani
in cui correvo dietro ai piaceri
senza mai immaginare che essi
divoravano me
e mi impedivano
di vivere la mia vera natura.
  

Luci illusorie
che mi cullano invano,
perché nessuno
potrà mai portare indietro
il mio amore,
ormai perso nell'oblio
della fiamma spenta.
  

Luci accese di colori
nei giorni di festa
per le strade affollate di umanità
fremente, sognante... illusa.
  

Luci vive di dolci carezze
che io scorro sulla pelle della mia compagna
accanto al focolare
nell'intimo silenzio della casa,
a lei che è tornata
per essere avvolta dal mio abbraccio
e gioire insieme,
nudi, i nostri corpi intrecciati,
i nostri cuori affiatati.

  

  

Bach

 

Le note s'inseguono

nella notte,

sgorgano dal silenzio

dell'anima

a plasmare miriadi

di forme circolari,

grandi e minute,

come le miriadi

di galassie dell'universo.

Forme che nascono

dall'archetto

del violoncello,

dalle mani

del suo grande artista,

suoni struggenti e dolci,

luci e ombre,

tenebrosi anfratti

e gaudenti luminarie,

alternanti i due volti

dell'Infinito

che manifesta

la sua danza cosmica.

Musica che risveglia

il potere dell'anima

e ci porta dalla tristezza

della solitudine

alla beatitudine

senza confini di Dio.

È Bach:

la musica dell'Illimitato.

 

- poesia scritta durante e dopo l'esecuzione delle suite 1, 3 e 5 per violoncello di Bach da parte del Maestro Luca Provenzani nella Chiesa della Pietrasanta a Napoli il 26/12/09 - un'esecuzione straordinariamente bella e intensa -

   

 

   

    

       

  Ho visto

     

Ho visto

con i miei occhi

mucchi di cadaveri

ammassati

uccisi

torturati

dagli avvoltoi

mangiati.

 

Ho pianto

con il mio cuore

per i bambini

denutriti

i loro lamenti

i loro vagiti

per le guerre

devastanti

i colpi

di mortaio

le schegge

ruggenti.

 

Ho sperato

con i miei sogni

di vedere

un mondo

in pace

senza più

gente inerme

soffrire

in silenzio

senza più

lacrime versate

a questo

deteriorante

languire

a questa

sconvolta

selvaggia

e brutale

umanità.

    

   

  

       

Un dolce sorriso

   

Un dolce sorriso,

gli occhi brillanti,

un tenero viso

sulle guance fulgenti,

di rosso gioconda,

la vita radiosa,

questa è la mia mamma,

che d'amor m'inonda.

   

    

  

  

   

    

La vita è un sogno

    

Corro

con le gazzelle veloci

inseguite

dal leone possente

l'affanno

si fa sempre più forte

vado incontro

alla morte

un solo boccone

del felino ruggente

si chiude

nelle fauci

il mio corpo assente

il buio mi circonda

son solo a varcar la sponda

terrore dolore

l'ignoto

si schiude davanti a me...

D'un tratto

apro gli occhi

e son desto

in questo mondo

sono adesso

respiro ancora

sotto le lenzuola

nel calore

della mia alcova.

Era soltanto

un incubo

a cancellar d'incanto

la realtà

o questa vita è un sogno

e l'altro era verità?

 

 

Sogni 

 

Son sogni,

visioni fatate

di un mondo fittizio,

illusioni incantate

della mente supplizio,

o realtà concreta,

tanto tangibile

e presente

quanto instabile,

inquieta

e flebile

è la fantasia?

Non importa

la soluzione

al mio dilemma:

per un giorno almeno

voglio restare lì

come una gemma

immobile

a guardare,

gioire e soffrire, forse,

ma continuare a sognare,

con gli occhi sulle nuvole,

i piedi nell'aria

e sotto

un cuscino di piume.

 

   

    
Vita e morte

      

La vita, la morte,

due volti

della stessa sorte,

sempre a braccetto

una dietro l'altra,

mano nella mano,

come un folletto

che tiri un aquilone

e lo lasci volare,

libero

nel cielo azzurro,

senza confini,

senza l'ansia del tempo,

senza il dolore del finire,

illuso a credere

di non poter mai cessare

la sua esistenza.

...Poi la corda è avvolta

e l'aquilone a spire

s'ingrotta

sulla terra,

cadendo s'accascia

e, fermo il suo spirito

di gloria,

smette il suo respiro,

desistendo dalla lotta,

si affloscia

e abbandona

il suo fuggire.

 

    

Silenzio    

     

Silenzio,
intorno a me
un manto di neve
avvolge ogni albero,
ogni cosa,
ogni amore,
ogni timore
di silenzio,
fitto silenzio,
casto silenzio,

lento silenzio,
che assopisce
l'antico ardore,
l'amore di lei
che aveva acceso
la mia libido
e mi aveva catturato
nella sua prigione.
E ora libero 
io cammino,
solo
sulla strada
oltre ogni confine.
Il silenzio
mi appaga:
sono davvero felice.

    

    

Candida luna

   

Candida luna

che risplendi

nel terso cielo

d'azzurro brillante

ad incontrare la notte

con il tuo manto d'argento,

tu

che vivi al di là delle pene

e degli affanni

di noi comuni mortali,

ascolta

il mio canto,

fa

che il tuo sussurro di pace

venga udito

dalle genti dilaniate

e orbe dalle guerre,

da coloro che odiano

e distruggono

questa terra indifesa.

   

Allora soltanto

il tuo bacio d'argento

potrà risvegliare

l'amore assopito,

e la terra destarsi

nel suo splendore

come se il sole

fosse acceso a mezzogiorno

e le tenebre sparire

per sempre dall'umanità.

   

 

Mare

   

Acque,

tempestose acque,

la mente confusa

in voi si riflette.

Vortici

che mi succhiano

nel profondo del mare,

dove annullo me stesso

e trovo la pace del mio sé.

Sotto le onde infrante,

al di là delle cose,

oltre i limiti del mare,

nell'Infinito

io riposo.

 

  

Piove

   

piove

la pioggia scende sui tetti

scorre lungo le finestre

come gocce di rugiada

lacrime su un viso di vetro

penetra nelle mie membra

donando frescura

al mio arido cuore prosciugato

il mio corpo si dissolve

nell'acqua

la mente svanisce

e rimane soltanto

la pioggia che cade

e cade ancora

scende per i rivoli

della terra dissecata e rugosa

fino a giungere

al grande fiume

e immergersi al fine

nell'oceano immenso

allora mi fermo

non cerco più

il mio viaggio è finito

sono libero

sono infinito

sono beato

per l'eternità

    

    

    

Volto d'amore

   

Ti vedo in ogni volto che incontro,

nei gabbiani che volano in cielo,

nei bambini che giocano,

nelle donne che li allattano,

negli uomini che lavorano la terra,

sudando,

con grande fatica,

nelle nuvole che corrono

davanti la luna splendente

e formano tanti esseri immaginifici,

cavalli e cavalieri, maghi, gnomi e fate,

nella gioia che ho provato nel baciarti,

nell'amore che mi hai dato

quando giocavamo insieme,

innocenti emozioni,

languide carezze,

nel toccarsi dei nostri corpi,

nel fonderci delle nostre anime,

nel passato dei ricordi felici...

Ma ora non più...

sei scomparsa dalla mia vita,

mi hai abbandonato,

ed io non ti vedo...

sono divenuto cieco

all'esistenza,

alla vita,

e mi abbandono sul declivio

del buio che mi offusca

e mi lascia nella più cupa disperazione.

Addio, mondo!

   

    

  

      

 Il tempo non si ferma 

   

Il tempo non si ferma

scorre inesorabile

come fiume impetuoso

scende verso l'oceano

e travolge ogni sasso

lungo il suo cammino

scorre come nuvole

mosse dal vento

come cristalli che rotolano

lungo la montagna

come antilopi che corrono

inseguite dai leoni

scorre come le onde dell'oceano

alte e maestose

rivelatrici di gloria

portatrici di distruzione

e di catastrofi

come il mio cuore

tumultuoso e in fermento

per te, mio amore,

che mi delizi con i tuoi baci

scorre con la vita

che procede veloce

verso la morte

e lì nel baratro

di una bara sepolta

porta il mio corpo

a cancellarne l'esistenza.

Ah! Se potessi il tempo fermare!

Ma è solo un sogno

Che mai sarà vero!

Perciò io attendo

il mio destino e spero

di varcare il confine

con l'infinito...

e divenire eterno presente

nella beatitudine di Dio

della mia anima senza limiti.

 

 

     

Malinconia

 

Ricordi di tempi lontani

sorgono nella mia mente

come eruzione di fulgidi vulcani

ed io scivolo nel mondo che fu.

I miei pensieri non sono vani,

mi cullano dolcemente

nell'ondeggiante malinconia

che accompagna le mie ore,

tristi,

accanto al focolare.

Vorrei gridare

al mondo il mio dolore,

l'angoscia

che attanaglia il mio cuore.

Vorrei tornare indietro

a quei momenti sereni,

pacifici e gioiosi,

quando da bambino

scoprivo ogni cosa

con incredibile sorpresa.

O fanciullezza,

giorni liberi e soavi

immersi di freschezza

e perfetta letizia.

Ed ora mi ritrovo

attanagliato

dai desideri

e dalle torbide passioni,

da questo mondo

che mi chiude

in una trappola mortale.

 

      

 

Riflessi

   

Riflessi che ondeggiano

sull'acqua

candide forme

che si allungano

nella luce del sole

sullo specchio del mare

mondi illusori

che nascono e muoiono

esseri apparenti dal nulla

in esso si dileguano

sorge il tuo volto

sereno di pace

mi illumina

d'infinito splendore.

   

 

Attesa 

 

Attesa di giorni migliori,

nuovi confini della mia vita

si aprono all'orizzonte,

il sole sorge

irradiando con il suo calore

i corpi gelati e avvizziti,

dolenti di lunghe pene

ed estenuanti cammini.

I torbidi meandri

della mia mente

si affollano

di pensieri angosciosi,

mi perdo nelle oscure fitte

del mio inconscio.

Mi sveglio:

è l'alba di un nuovo giorno

di luce fulgida

o la notte che imperversa

con la triste e cupa tenebra?

Non so.

Dimentico io sono.

E nell'attesa

spero che qualcosa

cambi...

   

   

Pioggia di luce

    

Pioggia di luce

discende lenta,

ovattata e silente

tra gli alberi e la gente

che cammina

lungo il sentiero del parco

attenta

frettolosa e urgente

tra chiacchiere e silenzi

chi procede insieme

chi da solo

e osserva

e si stupisce

e s'inebria

di quel fatato

scorrere delle gocce

alla luce del sole.

   

     

Tristezza nel cuore

        

Tristezza nel cuore
malinconia di un fiore
appassito dai vortici del tempo
che m'ha lasciato solo in un momento
solo al mondo io sono
gli affetti abbandono
le speranze e le illusioni
che tempestavano la notte con rombanti tuoni
ora zittiscono
il silenzio m'avvolge la bocca e le dita
triste nel cuore e nella mente all'unisono
disperato nella vita
liberato dalla morte
ognuno ha la sua sorte.

     

   

   

    

        


 

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