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Mix di poesie - di Jayan Walter - prima parte

 

Se potessi il tempo fermare

 

Se potessi il tempo fermare

ed il vento furente far cessare

che porta via le ali della mia giovinezza

e spegne avaro ogni freschezza:

anni sereni, gioiosi d'inconscio torpore,

gaudenti di lieto candore,

io vivo d'istanti senza mai pensare

al domani che porta soltanto notizie amare.

 

Ma poi m'accorgo del tempo passato

e lento è il mio passo e curvo cammino silente,

sulla strada scura procedo tristemente:

in fondo, lontano, aperta è la porta della mia bara

ed io son lì

e gli altri son già andati.

 

 

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La ruota del tempo

 

Lenta girava la ruota del tempo,

lenta svolgeva il destino dell'uomo:

scorrerie e barbarie dell'empio,

coraggio e amore di chi è buono.

La storia ripeteva il suo corso,

la vita rinnovava il suo divenire,

tu invano lottavi per liberarti dal suo morso:

tutto ciò che comincia deve pure finire.

 

Ed anche il tuo giorno correva verso il suo tramonto

ed i luoghi tuoi cari ti accingevi a lasciare,

gli amori più dolci, la vita, il mare,

ogni tuo desiderio, la tua passione,

le cose a te care, ogni tua creazione,

indietro lasciavi con rammarico e rimpianto.

 

E la morte che attesa

con un po' di pace ti riposa,

non ferma la ruota

che imperterrita continua a girare

e tu tornavi sulla terra

a gioire, soffrire, e a sognare.

 

 

Precipito

 

Precipito nel vuoto d'abisso,

un vortice mi svuota la testa,

ogni leggerezza si fa pesante

e come un masso rotolo nel buio torpore.

 

Ricordi di un mondo felice,

senza trappole di carne,

senza limiti amari,

libero d'immenso cielo lucente,

sono ormai fantasmi erranti

negli oscuri meandri del mio cuore.

 

Ed ora che m'appresto

ad iniziar nuova vita,

tra angosce e sgomento,

lamenti e ferite,

paura ho di soffrire,

di smarrire la mia illimitatezza.

 

 

 

 

 

Malinconico affanno

 

Malinconico affanno sospira il mio cuore,

una coltre di ricordi affolla la mente,

dolci sensazioni, suoni e affetti,

amori di passione avvolti,

un mare di rimembranze

dei ritocchi del tempo passato

giunge sulle sponde del presente

e annebbia la mia vita

che scorre impetuosa, rabbiosa,

fuggente,

che, scorata dal tacito dileguare

del tempo,

contorta dalle spire magiche di quel mondo andato,

si perde nel sole spento,

nel ritorno a quel luogo assente

dove nessuno potrà mai rivedere il cielo.

 

 

Mamma

 

Il volto innocente, dolce, di bimbo,

lo sguardo allegro, vivace e gioioso:

quell'essere radioso

t'accolse nel suo grembo

e, attenta al tuo gioire,

si prodigava in ogni momento,

pronta a correre al tuo primo vagire,

e carezzarti le guance e il mento.

 

E poi che la ruota del tempo

avea girato più volte

il suo lento,

inesauribile giuoco,

tu ancora eri lì,

ad ascoltare il vuoto,

intenta ad accorrere

al suo grido disperato

e l'abbracciavi al tuo seno

e gli baciavi il capo.

 

Ora che il destino

ingrato ci separava,

nel mio cuore imperterrito restava

il tuo sacrificio d'amore,

il dolce calore

del tuo magnifico nome:

mamma.

 

 

 

Tempesta di mare

 

Nubi oscure e minacciose celano il sole,

nere tenebre e fuoco di lampi

frustano il cielo di luce e di fulgore,

illuminando giganteschi marosi,

come famelici mostri terribili e odiosi,

che avvolgono la nave negli abissi

del mare

e la portano oltre la soglia dei tempi,

ed invano lei continua a lottare.

 

La furia dell'oceano s'avventa

contro il fragile barco

che imperterrito continua la sua impari corsa,

ignara della sorte avversa

che pure non la spaventa,

sola e indifesa procede nel suo varco

tra le oscure acque, contro il vento e il fato,

la sua vita non vale uno iato.

 

Un grande abisso le si apre ingrato,

muraglie d'acqua l'adornano ad ogni lato

e, quando ormai la sua sorte è già certa

ed ogni uomo a morire s'affretta,

uno squarcio nel cielo dilegua il funesto

ed un raggio di sole appare lesto,

un grido di gioia esulta dal cuore,

tutti a terra s'inchinano

a ringraziare il Signore.

 

 

 

Le vele

 

Bianche le vele si estendono nel cielo,

corrono sulle ali impetuose del vento,

volano festosi i gabbiani sulle onde

di questo mare sincero colorato di giada,

io carezzo il tuo volto fresco e sento

l’ebbrezza di una candida cascata

d’amore, che fragorosa discende

nel mio cuore e accende

la fiamma:

io brucio per te nella luce infinita,

tu sei per me la vita,

in te: l’amore,

in me: la passione,

con noi: Dio.

 

 

 

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