Alcune riflessioni sulla Meditazione - di Jayan Walter

 

La meditazione è antica quanto l'uomo. La capacità di meditare è insita nella natura umana. Proprio come la capacità di dormire, di respirare, di mangiare o di amare, anche la capacità di meditare è parte integrante della nostra natura. In genere siamo continuamente proiettati verso il mondo esterno, ad incontrare gli altri, ad avere nuove esperienze, ad esplorare il mondo che ci circonda, a imparare nuove nozioni o conoscere nuovi oggetti. Meditare significa cambiare direzione della nostra attenzione, invece che verso l'esterno, portarla verso l'interno di noi stessi, a scoprire la nostra vera natura: un oceano di gioia senza fine, di pace imperturbabile, di totale stabilità e appagamento. Invece di essere vittima dell'oceano impetuoso e delle onde che alte si infrangono sulla superficie della nostra coscienza, con la meditazione impariamo ad andare sotto questa vorticosa e turbolenta attività, che ci procura soltanto sofferenza e limitazione. Quando andiamo alla radice dell'esistenza, in quel luogo al di là dello spazio e del tempo che è l'Infinito in noi, allora cessa ogni dolore, proviamo una sensazione di totalità, di pienezza, di soddisfazione illimitata senza che ci sia nessun oggetto esterno o persona che ce la procuri. Per imparare a meditare abbiamo bisogno di un Maestro, di un Guru, di un essere che viva continuamente nello stato dell'Infinito, pur rimanendo in questo mondo del divenire. Solo il Guru può condurci all'esperienza del nostro Sé interiore, dell'Atman, l'Anima universale che permea il mondo. Solo la sua Grazia ci garantirà un giorno il raggiungimento dell'Illuminazione, il Samadhi, il Nirvana, lo stato di fusione con Dio. Ma noi dobbiamo fare la nostra parte. Dobbiamo mettere il nostro impegno nel praticare la meditazione ogni giorno, quanto più tempo possibile e con la massima dedizione in ciò che facciamo. Nessun Guru può seguire il sentiero al nostro posto, dobbiamo camminare con i nostri piedi, anche se sappiamo che lui ci sosterrà ad ogni passo. La meditazione non può essere appresa da libri, da uno scritto come questo articolo, da internet, o da qualcuno che sia soltanto un po' più esperto nel campo. La meditazione va appresa nei centri di meditazione, sotto la guida di un Guru, l'ideale sarebbe che egli stesso ci "iniziasse" a questa pratica. Perciò vi invito a cercare il vostro Guru, il Maestro più adatto alla vostra natura, e, una volta scelto, abbandonarvi totalmente a lui (o lei), donando tutti voi stessi, rinunciando all'ego che è il maggiore ostacolo alla realizzazione di Dio. In genere nella meditazione si usa un suono particolare, un "mantra", che è la vibrazione del Divino, che riverberando dentro di noi ci conduce all'Illimitato Essere che da sempre dimora nelle profondità del nostro spirito.

 

Om Namah Shivaya

 


Libri (li potete ordinare su Unilibro):

 

Jayan Walter - "L'uomo è Dio - lo yoga della conoscenza e la natura dell'universo" - Edizioni Tempolungo

Nirodh Fortini - Il grande OM. Il suono sacro della meditazione orientale. Con CD. - Edizioni Red

Gyatso Tensin - I sei stadi della meditazione - Edizioni Rizzoli

Vimala Thakar - Lo yoga oltre la meditazione. Sugli yoga sutra. - Edizioni Astrolabio

J. P. Schnetzle e H. Bourgeois - Meditazione e preghiera. Nel Buddhismo e nel Cristianesimo. - Edizioni Cittadella

Franco Canteri - Andrea Bianetti - Introduzione alla Meditazione Trascendentale di Maharishi - Il Punto d'Incontro

Robert Keith Wallace - Neurofisiologia dell'illuminazione - Tecniche Nuove

 



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